L’Imele

L’IMELE! Che cos’è Imele? Per chi non è del posto l’Imele è il fiume Imele. Più semplicemente è: “Jo fiumo”. Un fiume caro a chi lo ha vissuto e lo vive! Piccolo fiume. Tuttavia  ha visto e racconta, oltre la vita di tutti i giorni degli abitanti dei paesi che attraversa, anche grandi eventi. Sgorga gorgogliando dalle viscere di Tagliacozzo, ma  la sua via inizia prima. Nelle montagne del gruppo Midia  o in quelle di Verrecchie, paese e luoghi alla periferia della provincia de L’Aquila e della Marsica. L’Imele, secondo qualche storico,  segnava il confine fra gli Equi, riva nord e i Marsi, sponda sud.I…

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Evviva San Lorenzo!

La mietitura del grano era terminata e anche tutte le spighe erano state raccolte.   Ci si dedicava alla trebbiatura, accompagnata dalle immancabili dispute su chi avesse la precedenza, in un terreno nei pressi del paese adattato ad aia, vicino Collamico, o alle “oleca” o all’ara dejo Carpenito, o dejo Tricagno, o in altro luogo facilmente raggiungibile con le trebbie azionate dagli assordanti scoppi del trattore Landini. Appena trebbiato ognuno riponeva i bianchi sacchi di grano nella propria casa accarezzandoli con lo sguardo, perché rappresentavano buona parte della vita dell’anno avvenire e il compenso e l’orgoglio per le fatiche del…

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Seguito di “Le fémmone pe’ lla via”

Ogni riferimento a cose e persone è puramente casuale. Passa Nannina co’ ‘n’appanaturo ‘n capo. Rosina : da ‘ddó ne ve’ Nannì? Nannina : e.. che  ‘on lo vìdi? Marietta : eh… se véte sùbbito,… mo’ ci magnemo puri càe ciammellitto…Nannì pecché sta’ a preparà? Nannina : Addomà faccio cinquant’anni e tutte quéle cianchemóscie de cognàteme vôo fa’ ‘no renfrisco che ‘nfernisce mai pe’ ffa’ arruzza’ tutto jo Casarino. Rosina : Nannì… so ‘ntrasentìto caeccósa,… ma che ha succéso a jo furno? Nannina : saccio i’…è stato n’attimo, namentre (sic) stèmmo a caccia’ le pagnotte, Amalia de Zappacórta e Assunta la nasòna se so’ pijate pe’…

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Le fémmone pe’ lla via

Ogni riferimento a cose e persone è puramente casuale Personaggi: Rosina, Mariuccia, Marietta, Sofia, Nicolina, Nannina, Rosinella Rosina: zitta Mariu’…famme ascìte a sta scaletta, me fao male le còsse. Mariuccia: e che si stata a ffa’? Rosina: sarrào stati i peti ‘mbussi, l’atra sera stéa a lava’ i scenneratùri e a resciacqua’ le linzióla alla fontana. (Intanto passa Marietta) Rosina: ammàppate (sic) Marie’…pe ddu’ jummelle de farina de turco, fino a mo’ si stata alla mola? Ma che… ci stéa tanta ggente? Marietta:  ‘n te ci mette puri tu! Quela ciuétta de Giuannèlla s’è messa a ciuettà co’ quio gobbo de jo…

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Corcumello e i suoni per gli animali domestici

Da un mio post su facebook Inutile ricordare che ogni lingua codifica attraverso il proprio sistema fonetico i versi degli animali: se per un italiano il gatto solitamente fa “miao”, per un inglese fa “meeow”, per un tedesco “miau” e per un francese “miaou”, etc… (chi è interessato può consultare questo accurato studio dell’Università di Adelaide). A Corcumello? Ebbene per un corcumellano un gatto fa “gnàu” (che a volte oscilla, con altro accento, in “gnaù”). O almeno così mi è sembrato di intendere nella maggior parte dei casi. Soprattutto, in ogni società a base contadina – come quella corcumellana – si sviluppa una sorta di…

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Reloaded

Questa foto era già stata pubblicata diversi anni fa (quando non esisteva Facebook): ora ho deciso di riesumarla e di riproporla, perché manifesta chiaramente tutta la vitalità che Corcumello aveva nei primissimi anni del ‘900. Lo scatto dovrebbe essere avvenuto proprio nello spazio al di sotto della chiesa di S. Nicola (ai piedi della scalinata più corta): si tratta dejo scarparo Matte’ (il “ciabattino” Matteo – l’uomo seduto sulla destra con il grembiule da lavoro).

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Le terre del Sacramento

“Le Terre del Sacramento”, dal romanzo di Francesco Jovine, è uno sceneggiato televisivo che la RAI ha pubblicato nel 1970. Le riprese risalgono a qualche anno prima e vengono effettuate non solo nei dintorni della campagna corcumellana (“Fontanile delle Castagne” etc..), ma all’interno dello stesso borgo di Corcumello. Inoltre si intravedono volti di figuranti che ai non più giovanissimi risulteranno sicuramente noti.   Sceneggiatura: Massimo Felisatti – Fabio Pittorru Regia: Silverio Blasi Cast: Renato De Carmine – Paola Pitagora – Adalberto Maria Merli – Nino Taranto – Stefano Satta Flores – Maria Fiore – Guido Alberti – Fosco Giachetti –…

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A proposito di montoni, pecore e agnelli

Il nostro paese ha avuto da sempre una vocazione armentizia, ieri ancor più di oggi. Ma che ne sappiamo di pecore, agnelli e montoni? Sentite questa! ….” Secondo le costanti osservazioni di tutt’ i naturalisti, la gravidanza delle pecore dura per cento cinquanta giorni; gli antichi credevano , che l’ Autunno fosse il tempo più propizio al parto di quegli animali; perciò faceano seguire la loro unione co’ montoni fra i mesi di Maggio, e Giugno: ma i pastori concorsi in Dogana ( ovvero dediti alla transumanza – è la Dogana di Puglia ) non hanno sempre usata la stessa economia; gli…

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