Don Vincenzo: un parroco per Corcumello

Un giorno mi frullò per la testa una “cattiva” idea: scrivere qualcosa su Don Vincenzo, il solo parroco di Corcumello che ho conosciuto abbastanza bene. Misi subito da parte l’idea per pensare ad altro. Molto meglio e meno impegnativo ricordare gli amici d’infanzia: Scugnizzo, Pierino, Righetto, Paolino, Gennaro e le loro e la mia faccia, magari quando c’erano tramontana e nevischio che ci strapazzavano il viso sul colle Lorenzóno, o alle Rutti, o per le Penneriche; noi che badavamo, chi a piccoli greggi di pecore proprie, chi alle pecore di altri come garzoni, per dare un aiuto alla propria famiglia…

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La banda di Corcumello del 1986

Era l’estate del 1986 e posso dire che per me, che mi ero formato in una banda musicale romana composta da una cinquantina di elementi, ben assortita e molto professionale nelle proprie performance, l’incontro con la banda di Corcumello fu un amorevole trauma. Durante l’inverno, infatti, a Roma avevo avuto un maestro severo, molto attento alla cura dell’esecuzione e assai scrupoloso nella resa delle espressioni e delle intensità sonore segnate nella partitura. Quando eravamo in pausa, ad esempio, il suo rigore filologico non ci permetteva nemmeno di accennare a un motivetto eseguito a orecchio. Se ci sentiva andava su tutte…

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De expositis Curcumelli

Un neonato abbandonato nel 1846 L’archivio di stato dell’Aquila ci restituisce, tra gli altri documenti relativi allo Stato Civile, anche l’atto di nascita di un trovatello, un cosiddetto “proiètto”, rinvenuto a Corcumello in località Sancti Petri nel 1846. Il neonato venne registrato con il numero d’ordine 7 nel registro degli Atti di nascita de’ Projetti – Provincia dell’Aquila – distretto di Avezzano – circondario di Tagliacozzo nel comune di Corcumello.Della registrazione dell’atto, a quel tempo, si dovette occupare l’Ufficiale dello Stato Civile operante a Corcumello, di nome Filippo Scipioni. Corcumello all’epoca era ancora comune a sé e si trovava sotto…

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Caccia al lupo

In un tempo, non troppo remoto, circa la metà del secolo scorso, qualcuno ancora ricordava e raccontava storie di lupi di qualche anno prima, quando il nostro paese, Corcumello, fu tenuto in ansia per la loro presenza. C’era chi diceva che in realtà si trattasse di un solo lupo forse perché più informato o solo per sminuire la storia che racconto. Sia come sia, la discesa dei lupi dalle montagne, che sono lì ad un passo dal paese, non era certo una novità. Semmai la novità era rappresentata dalla frequenza con la quale si aggiravano per i vicoli semibui del…

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Via Santa Maria del Monte – Corcumello – Capistrello

Appena lasciato Corcumello, nella valle e per la strada antica che per secoli ha collegato il paese a Capistrello, troviamo un grande slargo pedemontano che viene chiamato piazza Santa Maria. Da questo slargo partono, e sono sempre partite, 2 strade: una a destra, Via Piana, che sale alla Forca del Girifalco; l’altra a sinistra, Via S. Maria che sale al sito religioso di Santa Maria del Monte sul Monte Arezzo. Questo slargo Piazza S. Maria ha rappresentato per secoli e millenni un vero snodo di traffico, di persone e merci, che dalle zone del lago Fucino si dirigevano verso la…

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Le feste corcumellane negli anni ’30

Pubblico alcune foto relative ai festeggiamenti dei Santi Lorenzo e Antonio, nonché delle ‘Madonne’, datate tra l’Agosto e il Settembre del 1932. Le foto appartengono ad una persona di Corcumello che ha deliberatamente deciso di rimanere nell’anonimato. Pur non comprendendo appieno i motivi della sua scelta, che rispetto, sono ad ogni modo grato a questa persona e la ringrazio per avermi concesso la visione, la riproduzione digitale e la pubblicazione di tali immagini, che indubbiamente, oggi, costituiscono una vera e propria rarità. Da quanto indicatomi, non tutte le foto si riferirebbero al 10 Agosto (festa di S. Lorenzo e S.…

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Terzo esperimento di traduzione – Marziale 12,7

Un altro esperimento di traduzione. Stavolta attingo a Marco Valerio Marziale (noto epigrammista latino vissuto nel I secolo d.C. e morto agli inizi del II). Ho scelto un epigramma a mio avviso molto divertente (a tratti quasi imbarazzante), che irride la pietas del povero ‘cliente’ Etone. Un episodio che l’autore – come al suo solito – presenta esaltandone gli aspetti comico-satirici, con uno spaccato di vita della Roma imperiale decisamente realistico. Multis dum precibus Iovem salutat Stans summos resupinus usque in ungues Aethon in Capitolio pepedit. Riserunt homines, sed ipse divom Offensus genitor, trinoctiali Adfecit domicenio clientem. Post hoc flagitium…

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Riflessioni di Settimio nel gelo

…all’amica Nadia di Segni, che sola crede che io debba continuare a scrivere… Un mio zio, dal parlare fluido e colorito, inframezzato da imprecazioni e a volte da bestemmie, che non sembravano tali, tanto gli venivano spontanee, mi raccontava spesso, pensando di non averlo mai fatto prima, una storia, che ebbe come protagonisti un suo cugino, che chiamerò Settimio, e don Alessandro Vetoli. Il sottoscritto, data la sua tenera età all’epoca del racconto, si scusa per non essere riuscito a capire dove finiva la verità e dove iniziava l’invenzione. C’è voluto non poco impegno per ricostruire l’avventura di Settimio alle…

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L’affresco della chiesa di S. Lorenzo

Sulla chiesa di S. Lorenzo di Corcumello  le notizie che abbiamo mi paiono scarse e in alcuni casi piuttosto approssimative. Di solito viene “snobbata” dagli studiosi, perché alcune parti dell’interno sono considerate un po’ pacchiane, con decorazioni giudicate sovraccariche e piuttosto stucchevoli. Però, una cosa assai pregevole (forse l’unica ad essere rimasta originale), mi sembra ciò che rimane dell’affresco absidale di epoca rinascimentale (?) raffigurante il martirio di S. Lorenzo. Sulla destra, in mezzo a un gruppo di persone, forse si riesce ancora a scorgere proprio il volto del santo mentre sta per essere accompagnato al martirio. Sulla sinistra altri…

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L’antica ‘mola’

Ruderi dell’antica “Mola” ad acqua di Corcumello, una volta alimentata dalla corrente del fiume Imele. Il mulino ad acqua, specialmente durante l’alto medioevo, rappresentava una delle strutture più importanti per la vita locale e divenne elemento indispensabile soprattutto a partire dall’epoca in cui i vari centri assunsero un assetto socio-economico di stampo curtense. I resti di questo antico mulino si trovano in quella località che i corcumellani attualmente chiamano ‘il ponte vecchio’ (distinguendola in tal modo dall’altra, ‘il ponte nuovo’, più nota perché facilmente raggiungibile per chi si dirige verso Scurcola Marsicana passando attraverso i Piani Palentini). Ciò che rimane…

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In attesa della Pasqua

Puntuali anche quell’anno erano tornati i Missionari. Li chiamarono “quelli con il cuore di legno”. Erano i religiosi Passionisti, che portavano, appeso alla tonaca nera, un cuore, scolpito probabilmente nel legno, trafitto da una corona di spine e sormontato dalla croce, per non scordare gli strumenti di sofferenza e di morte con cui Cristo aveva redento gli uomini. Tuttavia, nonostante i segni di sofferenza in bella vista sul loro petto, i missionari dimostravano di essere persone allegre e ottimiste, portatrici di cariche positive, che servivano di consolazione ai credenti e risvegliavano nei più disincantati e scettici, almeno per un certo…

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Corcumello Old Time

Foto di Corcumello databile agli anni Sessanta. Rispetto ad oggi appare ben più visibile il nucleo urbano originario intorno al Castello e, in generale, il complesso abitativo formatosi nella fase di incastellamento sembra più definito. La Chiesa di S. Lorenzo risulta effettivamente molto distaccata e distante dall’abitato, per l’appunto fuori da quelle mura di cinta (extra moenia), il cui tracciato rimane senza dubbio più facile da individuare. Anche la notevole struttura presente nella parte più alta del borgo – che si ipotizza essere un’antica chiesa di S. Giovanni – presenta ancora una facciata in pietra integra e uniforme. Peccato che la…

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