L’affresco della chiesa di S. Lorenzo

Sulla chiesa di S. Lorenzo di Corcumello  le notizie che abbiamo mi paiono scarse e in alcuni casi piuttosto approssimative. Di solito viene “snobbata” dagli studiosi, perché alcune parti dell’interno sono considerate un po’ pacchiane, con decorazioni giudicate sovraccariche e piuttosto stucchevoli. Però, una cosa assai pregevole (forse l’unica ad essere rimasta originale), mi sembra ciò che rimane dell’affresco absidale di epoca rinascimentale (?) raffigurante il martirio di S. Lorenzo. Sulla destra, in mezzo a un gruppo di persone, forse si riesce ancora a scorgere proprio il volto del santo mentre sta per essere accompagnato al martirio. Sulla sinistra altri…

Leggi tutto

L’antica ‘mola’

Ruderi dell’antica “Mola” ad acqua di Corcumello, una volta alimentata dalla corrente del fiume Imele. Il mulino ad acqua, specialmente durante l’alto medioevo, rappresentava una delle strutture più importanti per la vita locale e divenne elemento indispensabile soprattutto a partire dall’epoca in cui i vari centri assunsero un assetto socio-economico di stampo curtense. I resti di questo antico mulino si trovano in quella località che i corcumellani attualmente chiamano ‘il ponte vecchio’ (distinguendola in tal modo dall’altra, ‘il ponte nuovo’, più nota perché facilmente raggiungibile per chi si dirige verso Scurcola Marsicana passando attraverso i Piani Palentini). Ciò che rimane…

Leggi tutto

Corcumello Old Time

Foto di Corcumello databile agli anni Sessanta. Rispetto ad oggi appare ben più visibile il nucleo urbano originario intorno al Castello e, in generale, il complesso abitativo formatosi nella fase di incastellamento sembra più definito. La Chiesa di S. Lorenzo risulta effettivamente molto distaccata e distante dall’abitato, per l’appunto fuori da quelle mura di cinta (extra moenia), il cui tracciato rimane senza dubbio più facile da individuare. Anche la notevole struttura presente nella parte più alta del borgo – che si ipotizza essere un’antica chiesa di S. Giovanni – presenta ancora una facciata in pietra integra e uniforme. Peccato che la…

Leggi tutto

La mappa dell’Abruzzo Ulteriore di Natale Bonifacio

Un documento che rappresenta piuttosto bene il grado di conoscenza che si aveva della geografia abruzzese verso la fine del ‘500. Una stampa datata al 1587 (presso l’editore Nicolas Van Aelst) di una mappa dell’Abruzzo Ulteriore e che riporta, quindi, anche località relative alla Marsica. A quanto pare, la mappa viene stampata a partire da una precedente e identica rappresentazione geografica dell’Abruzzo Ulteriore intagliata su tavola (quello che oggi chiameremmo un “plastico”), dunque realizzata a tre dimensioni. L’artista, sia della tavola sia della stampa, è un personaggio di origine croata, Natale Bonifacio da Sebenìco, gravitante intorno alla corte dei papi…

Leggi tutto

La “panetta” di San Nicola

La vita quotidiana di Corcumello -ma lo stesso è probabile che possa dirsi di quasi tutti i paesi a prevalente cultura pastorale e contadina- era permeata da un profondo senso di sacralità e religiosità. Sacra la vita, dono di Dio, sacra la terra, francescanamente nostra buona madre, perché  dà e  alimenta la vita. Ad essa era dedicata grande cura, dimostrata giorno dopo giorno col sudore versato dai suoi figli per lavorarla e per averne  sostentamento. Accarezzata con la zappa o penetrata con la vanga o lacerata dall’aratro, ogni contadino  sapeva come trattarla senza provocarle danni. Sacro era il pane. Era…

Leggi tutto

Il Quarantotto (e dintorni) di Corcumello

C’è un anno che è diventato sinonimo di casino per alcuni, per altri invece inizio di nuovo ordine politico e sociale. E’ il Quarantotto. Il 1848, per la precisione, anno in cui fremiti di libertà, indipendenza e conseguenti tumulti attraversarono mezza Europa, Italia compresa. Da quell’anno infatti, nonostante tutto, gli italiani, per restare a noi, o quelli che, secondo le aspettative dei padri della patria, erano candidati a diventare tali, incominciarono a parlare con più insistenza dell’Italia unita, sognando e progettando una patria comune per tutti gli abitanti dello stivale, “dalle Alpi al Lilibeo”, secondo il verso poetico di Manzoni, e…

Leggi tutto

Corcumello e la geografia marsicana ai tempi del Febonio

Guardando la carta topografica della Dioecesis Marsorum (Diocesi dei Marsi) allegata alla Storia dei Marsi di Muzio Febonio (M. Febonio, Historiae Marsorum libri tres una cum eorundem Episcoporum catalogo, Neapolis 1678) si ha subito l’impressione che qualcosa non quadri. Chiunque abbia familiarità con la geografia marsicana nota che il Fucino è per così dire rovesciato e che, di conseguenza, è piuttosto difficoltoso trovare ciò che oggi in qualsiasi cartina geografica verrebbe individuato in pochi istanti. L’orientamento spaziale di chi consulta la carta della Dioecesis Marsorum, infatti, è pressoché opposto a quello standard utilizzato nelle moderne mappe. Se si prende come riferimento il lago Fucino, appare subito chiaro che le direttrici Ovest-Est e Nord-Sud…

Leggi tutto

Il vecchio bar e… la Genesi

Non avevo mai notato l’iscrizione posta sulla porta principale di quello che una volta era il bar del nostro compianto Flavio Leone (per tutti i corcumellani Zi’ Fraviùccio). Credo che anche questo documento, così come l’altro situato nella chiesa di S. Antonio e riproposto poco tempo fa da Ettore Ruggeri, non sia stato mai recensito. Forse anche perché giace quasi occultato, tra uno stemma un po’ logoro della famiglia De Pontibus e una bella ma polverosa lampada che ricorda vagamente il gusto Liberty. Ho deciso dunque di provare a decifrarlo. Mi sembra che l’iscrizione possa essere inquadrabile nelle cosiddette capitali epigrafiche umanistiche, che si diffondono in Italia già nella prima metà del XV…

Leggi tutto

Questo “benedetto” latinorum

La celebrazione delle primissime liturgie cristiane, ancora destrutturate e quasi esclusivamente incentrate sul rito dell’eucaristia, inizialmente veniva svolta nella lingua parlata nella Galilea dell’epoca, ovvero in un aramaico intriso di termini ebraici. Se è vero però che questo fu l’idioma di una iniziale propagazione del Cristianesimo, è altrettanto vero che nel corso dei secoli esso non contribuì ad una diffusione universale della nuova dottrina. E ciò, ovviamente, anche per motivi ideologico-propagandistici. È noto infatti che a veicolare in Oriente la fede cristiana nei primi secoli fu soprattutto la lingua greca, quella della koiné in cui è stato scritto – per…

Leggi tutto

Corcumello e il mare

Simbolica foto della metà degli anni ’60 che mi ha colpito molto, perché presenta una scena a dir poco surreale, quasi onirica: montanari (corcumellani in gita) a ridosso di un’imbarcazione ormeggiata nel golfo di Napoli.  E pensare che anche tra quei partecipanti, a quell’epoca, ci poteva essere chi non aveva ancora mai visto il mare… Fino alla metà degli anni ’50 per i corcumellani il mare evocava senza dubbio una dimensione aliena, un contesto geografico estraneo oltre che remoto.  Per un villaggio a vocazione agricolo-armentizia, abituato a vedersi circondato da montagne, abitato da una popolazione per lo più stanziale con un’economia…

Leggi tutto

Balaustra

Forse per dare l’impressione di minore distacco, anche visivamente, fra il sacerdote e il popolo di Dio, durante le celebrazioni religiose, il Concilio Vaticano II decise che il celebrante non mostrasse più le spalle ai fedeli, ma il suo volto. Lodevole iniziativa, naturalmente, ma che produsse qualche “inconveniente”. Nelle chiese si dovettero allestire nuovi altari o modificare lo spazio delle chiese riservato ai celebranti. La chiesa Madre di Corcumello, come ancora viene identificata la chiesa parrocchiale, dedicata a S. Nicola, fu privata della sua bella e storica balaustra, scolpita in pietra, posta su un piano rialzato rispetto alla navata riservata…

Leggi tutto

Un documento dimenticato

Ho postato questo pezzo su facebook, ma penso che il suo luogo giusto sia sul sito di Corcumello: “Corcumello Village”, sul quale lo ripropongo, con qualche precisazione, nella speranza che sia di utilità al nostro paese. Corcumello, pur essendo un piccolo paese, ha molti reperti storici e culturali rappresentati da opere murarie, sculture, scritte su pietra e altro. Una scritta mi ha sempre incuriosito, forse perché l’avevo e l’ho ancora sotto mano, per così dire, ma anche perché non mi risulta che sia stata mai citata. Una scritta dimenticata quella scolpita sull’architrave di una porta secondaria che presumibilmente nei tempi…

Leggi tutto