Via Santa Maria del Monte – Corcumello – Capistrello

Appena lasciato Corcumello, nella valle e per la strada antica che per secoli ha collegato il paese a Capistrello, troviamo un grande slargo pedemontano che viene chiamato piazza Santa Maria. Da questo slargo partono, e sono sempre partite, 2 strade: una a destra, Via Piana, che sale alla Forca del Girifalco; l’altra a sinistra, Via S. Maria che sale al sito religioso di Santa Maria del Monte sul Monte Arezzo. Questo slargo Piazza S. Maria ha rappresentato per secoli e millenni un vero snodo di traffico, di persone e merci, che dalle zone del lago Fucino si dirigevano verso la…

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La mappa dell’Abruzzo Ulteriore di Natale Bonifacio

Un documento che rappresenta piuttosto bene il grado di conoscenza che si aveva della geografia abruzzese verso la fine del ‘500. Una stampa datata al 1587 (presso l’editore Nicolas Van Aelst) di una mappa dell’Abruzzo Ulteriore e che riporta, quindi, anche località relative alla Marsica. A quanto pare, la mappa viene stampata a partire da una precedente e identica rappresentazione geografica dell’Abruzzo Ulteriore intagliata su tavola (quello che oggi chiameremmo un “plastico”), dunque realizzata a tre dimensioni. L’artista, sia della tavola sia della stampa, è un personaggio di origine croata, Natale Bonifacio da Sebenìco, gravitante intorno alla corte dei papi…

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Corcumello e la geografia marsicana ai tempi del Febonio

Guardando la carta topografica della Dioecesis Marsorum (Diocesi dei Marsi) allegata alla Storia dei Marsi di Muzio Febonio (M. Febonio, Historiae Marsorum libri tres una cum eorundem Episcoporum catalogo, Neapolis 1678) si ha subito l’impressione che qualcosa non quadri. Chiunque abbia familiarità con la geografia marsicana nota che il Fucino è per così dire rovesciato e che, di conseguenza, è piuttosto difficoltoso trovare ciò che oggi in qualsiasi cartina geografica verrebbe individuato in pochi istanti. L’orientamento spaziale di chi consulta la carta della Dioecesis Marsorum, infatti, è pressoché opposto a quello standard utilizzato nelle moderne mappe. Se si prende come riferimento il lago Fucino, appare subito chiaro che le direttrici Ovest-Est e Nord-Sud…

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Il vecchio bar e… la Genesi

Non avevo mai notato l’iscrizione posta sulla porta principale di quello che una volta era il bar del nostro compianto Flavio Leone (per tutti i corcumellani Zi’ Fraviùccio). Credo che anche questo documento, così come l’altro situato nella chiesa di S. Antonio e riproposto poco tempo fa da Ettore Ruggeri, non sia stato mai recensito. Forse anche perché giace quasi occultato, tra uno stemma un po’ logoro della famiglia De Pontibus e una bella ma polverosa lampada che ricorda vagamente il gusto Liberty. Ho deciso dunque di provare a decifrarlo. Mi sembra che l’iscrizione possa essere inquadrabile nelle cosiddette capitali epigrafiche umanistiche, che si diffondono in Italia già nella prima metà del XV…

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Balaustra

Forse per dare l’impressione di minore distacco, anche visivamente, fra il sacerdote e il popolo di Dio, durante le celebrazioni religiose, il Concilio Vaticano II decise che il celebrante non mostrasse più le spalle ai fedeli, ma il suo volto. Lodevole iniziativa, naturalmente, ma che produsse qualche “inconveniente”. Nelle chiese si dovettero allestire nuovi altari o modificare lo spazio delle chiese riservato ai celebranti. La chiesa Madre di Corcumello, come ancora viene identificata la chiesa parrocchiale, dedicata a S. Nicola, fu privata della sua bella e storica balaustra, scolpita in pietra, posta su un piano rialzato rispetto alla navata riservata…

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Un documento dimenticato

Ho postato questo pezzo su facebook, ma penso che il suo luogo giusto sia sul sito di Corcumello: “Corcumello Village”, sul quale lo ripropongo, con qualche precisazione, nella speranza che sia di utilità al nostro paese. Corcumello, pur essendo un piccolo paese, ha molti reperti storici e culturali rappresentati da opere murarie, sculture, scritte su pietra e altro. Una scritta mi ha sempre incuriosito, forse perché l’avevo e l’ho ancora sotto mano, per così dire, ma anche perché non mi risulta che sia stata mai citata. Una scritta dimenticata quella scolpita sull’architrave di una porta secondaria che presumibilmente nei tempi…

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Palmo, canna e coppa: unità di misura agrarie in un catasto del 1753

Interessanti informazioni relative ad antiche unità di misura sono contenute in una delle pagine che compongono un catasto di Corcumello datato al 1753 (Archivio Storico Comunale di Tagliacozzo, cat. V, cl. 6, v.18), dedicato a Carlo III Borbone (forse l’unico Borbone “illuminato”), redatto da Filippo Masci di Corcumello e convalidato dal notaio Antonio Martini di Scurcola Marsicana. Il catasto presenta un certo pregio artistico, perché Filippo Masci esorna le pagine con disegni di buona fattura, con sonetti e proverbi relativi alle attività agricole, composti sia nell’italiano dell’epoca sia in latino, e ispirati soprattutto al concetto aristotelico di arte che imita la…

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Assum est. Versa et Manduca!

Assum est, inquit, Versa et Manduca (Ambr. De Off. 1, 41, 207). Il 10 agosto del 258 d.C. veniva condannato a morte il diacono Lorenzo, che curava la parte amministrativa del Papa di allora, Sisto II. La condanna venne comminata dal Prefetto Cornelio Secolare, per volontà dell’imperatore Valeriano, il quale, a causa di difficoltà economiche sopraggiunte durante il suo pontificato, ordinò di requisire, oltre agli immobili, anche tutti i beni mobili della Chiesa. Lorenzo, però, all’atto della consegna, presentò al prefetto tutti quelli che egli considerava beni “mobili” della Chiesa: i poveri, i malati, le fanciulle, etc. Il prefetto si…

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Alba Fucens – Rai Storia

(Se non vedi il video vai direttamente sul sito Rai) La didascalia del sito Rai riportata in calce al video dice: “Fondata nel quarto secolo a.C , “in excelso locata saxo”, come ricorda Strabone,  Alba Fucens è uno dei più antichi centri della colonizzazione latina. Rimasta sepolta per tanti secoli a mille metri d’altezza, sotto il gruppo montuoso del Velino, la città di Alba è stata riscoperta nel 1949 attraverso una campagna di scavi promossa in Abruzzo dagli archeologi belgi e durata trent’anni. Dotata di mura possenti che impressionarono i viaggiatori del passato, Roma confinò ad Alba Fucens i prigionieri…

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Quando facéste jo terramuto

Riporto una testimonianza relativa al Terremoto del 1915 così come resa da mio nonno qualche anno prima che morisse. Antonio, allora, era un bimbo corcumellano di circa sei anni. – IO: No’, raccóntame po’ quando facéste jo terramuto! Comme te nne sî accórto? E la ggente che facéste? – ANTONIO: I’ me llo recordo póco, pecché tenéa a mmala pena se’ anni;  so’ nato agli nòve de Luglio millenovecentonòve. Quando facéste jo terramuto era jo millennovecentoquìnnici, agli trìdici de Jennàro,  ‘mbaccia alle òtto la mmatina. C’ èmmo tutti revìgli: mamma èra ggià appiccato jo cotturo pe’ ccòce la pulénna… Eh, allora chi ji tenéa i biscótti e tutta…

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Le terre del Sacramento

“Le Terre del Sacramento”, dal romanzo di Francesco Jovine, è uno sceneggiato televisivo che la RAI ha pubblicato nel 1970. Le riprese risalgono a qualche anno prima e vengono effettuate non solo nei dintorni della campagna corcumellana (“Fontanile delle Castagne” etc..), ma all’interno dello stesso borgo di Corcumello. Inoltre si intravedono volti di figuranti che ai non più giovanissimi risulteranno sicuramente noti.   Sceneggiatura: Massimo Felisatti – Fabio Pittorru Regia: Silverio Blasi Cast: Renato De Carmine – Paola Pitagora – Adalberto Maria Merli – Nino Taranto – Stefano Satta Flores – Maria Fiore – Guido Alberti – Fosco Giachetti –…

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