La banda di Corcumello del 1986

Era l’estate del 1986 e posso dire che per me, che mi ero formato in una banda musicale romana composta da una cinquantina di elementi, ben assortita e molto professionale nelle proprie performance, l’incontro con la banda di Corcumello fu un amorevole trauma. Durante l’inverno, infatti, a Roma avevo avuto un maestro severo, molto attento alla cura dell’esecuzione e assai scrupoloso nella resa delle espressioni e delle intensità sonore segnate nella partitura. Quando eravamo in pausa, ad esempio, il suo rigore filologico non ci permetteva nemmeno di accennare a un motivetto eseguito a orecchio. Se ci sentiva andava su tutte…

Leggi tutto

De expositis Curcumelli

Un neonato abbandonato nel 1846 L’archivio di stato dell’Aquila ci restituisce, tra gli altri documenti relativi allo Stato Civile, anche l’atto di nascita di un trovatello, un cosiddetto “proiètto”, rinvenuto a Corcumello in località Sancti Petri nel 1846. Il neonato venne registrato con il numero d’ordine 7 nel registro degli Atti di nascita de’ Projetti – Provincia dell’Aquila – distretto di Avezzano – circondario di Tagliacozzo nel comune di Corcumello.Della registrazione dell’atto, a quel tempo, si dovette occupare l’Ufficiale dello Stato Civile operante a Corcumello, di nome Filippo Scipioni. Corcumello all’epoca era ancora comune a sé e si trovava sotto…

Leggi tutto

Le feste corcumellane negli anni ’30

Pubblico alcune foto relative ai festeggiamenti dei Santi Lorenzo e Antonio, nonché delle ‘Madonne’, datate tra l’Agosto e il Settembre del 1932. Le foto appartengono ad una persona di Corcumello che ha deliberatamente deciso di rimanere nell’anonimato. Pur non comprendendo appieno i motivi della sua scelta, che rispetto, sono ad ogni modo grato a questa persona e la ringrazio per avermi concesso la visione, la riproduzione digitale e la pubblicazione di tali immagini, che indubbiamente, oggi, costituiscono una vera e propria rarità. Da quanto indicatomi, non tutte le foto si riferirebbero al 10 Agosto (festa di S. Lorenzo e S.…

Leggi tutto

L’affresco della chiesa di S. Lorenzo

Sulla chiesa di S. Lorenzo di Corcumello  le notizie che abbiamo mi paiono scarse e in alcuni casi piuttosto approssimative. Di solito viene “snobbata” dagli studiosi, perché alcune parti dell’interno sono considerate un po’ pacchiane, con decorazioni giudicate sovraccariche e piuttosto stucchevoli. Però, una cosa assai pregevole (forse l’unica ad essere rimasta originale), mi sembra ciò che rimane dell’affresco absidale di epoca rinascimentale (?) raffigurante il martirio di S. Lorenzo. Sulla destra, in mezzo a un gruppo di persone, forse si riesce ancora a scorgere proprio il volto del santo mentre sta per essere accompagnato al martirio. Sulla sinistra altri…

Leggi tutto

Corcumello Old Time

Foto di Corcumello databile agli anni Sessanta. Rispetto ad oggi appare ben più visibile il nucleo urbano originario intorno al Castello e, in generale, il complesso abitativo formatosi nella fase di incastellamento sembra più definito. La Chiesa di S. Lorenzo risulta effettivamente molto distaccata e distante dall’abitato, per l’appunto fuori da quelle mura di cinta (extra moenia), il cui tracciato rimane senza dubbio più facile da individuare. Anche la notevole struttura presente nella parte più alta del borgo – che si ipotizza essere un’antica chiesa di S. Giovanni – presenta ancora una facciata in pietra integra e uniforme. Peccato che la…

Leggi tutto

La mappa dell’Abruzzo Ulteriore di Natale Bonifacio

Un documento che rappresenta piuttosto bene il grado di conoscenza che si aveva della geografia abruzzese verso la fine del ‘500. Una stampa datata al 1587 (presso l’editore Nicolas Van Aelst) di una mappa dell’Abruzzo Ulteriore e che riporta, quindi, anche località relative alla Marsica. A quanto pare, la mappa viene stampata a partire da una precedente e identica rappresentazione geografica dell’Abruzzo Ulteriore intagliata su tavola (quello che oggi chiameremmo un “plastico”), dunque realizzata a tre dimensioni. L’artista, sia della tavola sia della stampa, è un personaggio di origine croata, Natale Bonifacio da Sebenìco, gravitante intorno alla corte dei papi…

Leggi tutto

Corcumello e la geografia marsicana ai tempi del Febonio

Guardando la carta topografica della Dioecesis Marsorum (Diocesi dei Marsi) allegata alla Storia dei Marsi di Muzio Febonio (M. Febonio, Historiae Marsorum libri tres una cum eorundem Episcoporum catalogo, Neapolis 1678) si ha subito l’impressione che qualcosa non quadri. Chiunque abbia familiarità con la geografia marsicana nota che il Fucino è per così dire rovesciato e che, di conseguenza, è piuttosto difficoltoso trovare ciò che oggi in qualsiasi cartina geografica verrebbe individuato in pochi istanti. L’orientamento spaziale di chi consulta la carta della Dioecesis Marsorum, infatti, è pressoché opposto a quello standard utilizzato nelle moderne mappe. Se si prende come riferimento il lago Fucino, appare subito chiaro che le direttrici Ovest-Est e Nord-Sud…

Leggi tutto

Il vecchio bar e… la Genesi

Non avevo mai notato l’iscrizione posta sulla porta principale di quello che una volta era il bar del nostro compianto Flavio Leone (per tutti i corcumellani Zi’ Fraviùccio). Credo che anche questo documento, così come l’altro situato nella chiesa di S. Antonio e riproposto poco tempo fa da Ettore Ruggeri, non sia stato mai recensito. Forse anche perché giace quasi occultato, tra uno stemma un po’ logoro della famiglia De Pontibus e una bella ma polverosa lampada che ricorda vagamente il gusto Liberty. Ho deciso dunque di provare a decifrarlo. Mi sembra che l’iscrizione possa essere inquadrabile nelle cosiddette capitali epigrafiche umanistiche, che si diffondono in Italia già nella prima metà del XV…

Leggi tutto

Corcumello e il mare

Simbolica foto della metà degli anni ’60 che mi ha colpito molto, perché presenta una scena a dir poco surreale, quasi onirica: montanari (corcumellani in gita) a ridosso di un’imbarcazione ormeggiata nel golfo di Napoli.  E pensare che anche tra quei partecipanti, a quell’epoca, ci poteva essere chi non aveva ancora mai visto il mare… Fino alla metà degli anni ’50 per i corcumellani il mare evocava senza dubbio una dimensione aliena, un contesto geografico estraneo oltre che remoto.  Per un villaggio a vocazione agricolo-armentizia, abituato a vedersi circondato da montagne, abitato da una popolazione per lo più stanziale con un’economia…

Leggi tutto

Palmo, canna e coppa: unità di misura agrarie in un catasto del 1753

Interessanti informazioni relative ad antiche unità di misura sono contenute in una delle pagine che compongono un catasto di Corcumello datato al 1753 (Archivio Storico Comunale di Tagliacozzo, cat. V, cl. 6, v.18), dedicato a Carlo III Borbone (forse l’unico Borbone “illuminato”), redatto da Filippo Masci di Corcumello e convalidato dal notaio Antonio Martini di Scurcola Marsicana. Il catasto presenta un certo pregio artistico, perché Filippo Masci esorna le pagine con disegni di buona fattura, con sonetti e proverbi relativi alle attività agricole, composti sia nell’italiano dell’epoca sia in latino, e ispirati soprattutto al concetto aristotelico di arte che imita la…

Leggi tutto

Scripta manent

L’inaugurazione tenutasi lo scorso anno relativa al restauro della chiesa di S. Lorenzo ha indubbiamente riscosso un grande successo. L’eccezionalità dell’evento, infatti, ha doverosamente attirato la presenza di autorità sia laiche sia religiose, nonché – ma è scontato dirlo – di gran parte della popolazione, giustamente esaltata e spontaneamente felice nel vedere rimessa a nuovo la chiesa dedicata al patrono del proprio paese. Già, perché da molto tempo l’edificio – che, lo voglio ricordare, nasce a Corcumello come luogo di culto non destinato al pubblico, ma soltanto alle celebrazioni private della famiglia Vetoli – giaceva in uno stato di quasi abbandono. Così, in parte per…

Leggi tutto

Reloaded

Questa foto era già stata pubblicata diversi anni fa (quando non esisteva Facebook): ora ho deciso di riesumarla e di riproporla, perché manifesta chiaramente tutta la vitalità che Corcumello aveva nei primissimi anni del ‘900. Lo scatto dovrebbe essere avvenuto proprio nello spazio al di sotto della chiesa di S. Nicola (ai piedi della scalinata più corta): si tratta dejo scarparo Matte’ (il “ciabattino” Matteo – l’uomo seduto sulla destra con il grembiule da lavoro).

Leggi tutto