Possiamo Creare Un Lessico Formale Per La Sopravvivenza del dialetto Corcumellano?

Austin Curtin scrive su Corcumello Village:

“Ciao a tutti. I miei antenati provengono da questo paese molto speciale. L’unica volta che sono stato a Corcumello è stata l’anno scorso in agosto. Dato che vivo in America e non ho la capacità di parlare con voi faccia a faccia, è difficilissimo di imparare/studiare il dialetto corcumellano. Ho una richiesta per voi, e ha le conseguenze enorme. Pensate che sia possible di creare un lessico formale del dialetto corcumellano. Il libro che possiedo ‘Canti e detti popolari’ non spiega la grammatica o la sintassi. Lo so che quello che vi sto chiedendo forse sia una richiesta folle, ma non voglio perdere la lingua dei miei antenanti. Questa potrebbe essere un modo in cui salvaguardare il dialetto per sempre e un modo per studiare/imparare il dialetto per quei che non possono ritornare facilmente al paese.  Che pensate voi? Dio ti benedica. (Scusa perche’ lo so che il mio italiano non è perfetto).”

Risposta:

Ciao Austin, mi scuso se sono riuscito a risponderti soltanto ora. Come già avrai certamente appreso tramite i vari interventi di Facebook, una specie di lessico relativo al dialetto di Corcumello esiste proprio su questo sito. L’ho chiamato ‘Glossario’, che non è la stessa cosa di un lessico, e per questo, in teoria, vi si dovrebbero raccogliere non proprio tutte le parole utilizzate, ma quelle che di più caratterizzano (o per meglio dire hanno caratterizzato) l’idioma corcumellano. Potresti iniziare da lì, se vuoi, semplicemente per apprendere qualche nuovo termine. Altra cosa, invece, è cercare di spiegare, come tu dici, la grammatica o la sintassi: un tale lavoro si può fare, ma allo stato attuale delle cose richiederebbe un impegno elevato in termini sia di tempo sia di organizzazione delle attività. Ad ogni modo, mi pare che esista già un contributo (un libro curato da Andrea Fabiani, Corcumello, linguaggio e frammenti di un’antica cultura,  èdito nel 2004 dalla Pro Loco di Corcumello, credo), che fornisce, oltre ad altre notizie, una panoramica sulle strutture sintattico-grammaticali relative al dialetto. In ogni caso, se continuerai a seguire i vari gruppi su Facebook (“Ma quanto è bello Corcumello” e “Il dialetto di Corcumello”), sono sicuro che riceverai la collaborazione di tutti.

Un saluto, Alessandro Valente.

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