L’antica ‘mola’

Ruderi dell’antica “Mola” ad acqua di Corcumello, una volta alimentata dalla corrente del fiume Imele. Il mulino ad acqua, specialmente durante l’alto medioevo, rappresentava una delle strutture più importanti per la vita locale e divenne elemento indispensabile soprattutto a partire dall’epoca in cui i vari centri assunsero un assetto socio-economico di stampo curtense.

I resti di questo antico mulino si trovano in quella località che i corcumellani attualmente chiamano ‘il ponte vecchio’ (distinguendola in tal modo dall’altra, ‘il ponte nuovo’, più nota perché facilmente raggiungibile per chi si dirige verso Scurcola Marsicana passando attraverso i Piani Palentini).

Ciò che rimane del vecchio mulino è oramai inglobato nella boscaglia, in una zona dei Piani Palentini che, nonostante tutto, riesce ancora a conservare un certo fascino e a dare l’impressione di trovarsi realmente un po’ fuori dal tempo: anzitutto per il silenzio che avvolge il sito; poi per la presenza – anche sonora – del fiume, che per un breve tratto si divide in due rivoli, formando una oramai quasi invisibile ‘isoletta’; infine, per la chiara percezione di lontananza della struttura dal centro abitato di Corcumello, segno inequivocabile di quanto il mulino in passato potesse rappresentare il fulcro delle attività agricole ed economiche dei Piani Palentini.

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