Alba Fucens – Rai Storia

(Se non vedi il video vai direttamente sul sito Rai)

La didascalia del sito Rai riportata in calce al video dice:

Fondata nel quarto secolo a.C , in excelso locata saxo”, come ricorda Strabone,  Alba Fucens è uno dei più antichi centri della colonizzazione latina. Rimasta sepolta per tanti secoli a mille metri d’altezza, sotto il gruppo montuoso del Velino, la città di Alba è stata riscoperta nel 1949 attraverso una campagna di scavi promossa in Abruzzo dagli archeologi belgi e durata trent’anni. Dotata di mura possenti che impressionarono i viaggiatori del passato, Roma confinò ad Alba Fucens i prigionieri più illustri. Ma non fu mai soltanto una fortezza e la città ha svelato architetture prestigiose, come l’anfiteatro, e consentito ritrovamenti eclatanti, tra i quali, la colossale scultura di Ercole Epitrapezios. Alba Fucens congiunge ai monumenti dell’età romana, un’ importante testimonianza dell’architettura sacra medioevale: la chiesa di San Pietro. Un tesoro che sembrava perduto dopo il devastante sisma del 1915, ma che un sapiente restauro effettuato nella seconda metà degli anni Cinquanta, ha riconsegnato al patrimonio artistico italiano.”


Per carità, faccio i miei complimenti a chi ha prodotto il filmato. Tuttavia, non vorrei si pensi che Strabone si sia letteralmente espresso con queste parole: “in excelso locata saxo”. Comprendo il riferimento al compianto Mertens (che da par suo utilizza la frase in latino). Capisco anche che i caratteri greci possano costituire un serio problema per quanto concerne la scrittura digitale. Ma, visto che è stato Strabone a dirlo, vorrei segnalare a chiare lettere che la testimonianza originale è in greco antico (com’è naturale che sia per un testo scritto da un geografo-storico greco):

ἡ Ἄλβα… ἵδρυται δ᾽ ἐφ᾽ ὑψηλοῦ πάγου λίμνης Φουκίνας πλησίον… (Strab. 5.3.13)

Alba [sc. Fucens] è posta sulla sommità di un colle, a ridosso del lago Fucino…

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